Sfinge dell'epilobio
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Un bruco della Sfinge dell'epilobio (Proserpinus proserpina) trovata sull'erba di cui porta il nome sulle rive del fosso. È considerata una specie carente di dati nella classificazione IUCN ed è presente nell’allegato IV della Direttiva Habitat 92/43/CEE. Il suo rinvenimento al vivaio è quindi una segnalazione importante.Â
Il suo nome scientifico si spiega col fatto che Proserpina, la Persefone dei Romani, secondo la mitologia fu rapita da Ade, Dio degli Inferi, mentre coglieva fiori sulle rive di un lago e, trasportata nel sottosuolo, ne divenne la sposa. Similmente il bruco della Sfinge dell'epilobio si nutre delle foglie dell'epilobio (il garofanino d'acqua) e, una volta cresciuto, scava un tunnel nel terreno e in una cella sotterranea si trasforma in crisalide. Da lì l'anno seguente emergerà la farfalla adulta. |