Luglio 2011

Proserpinus_proserpina_s
Sfinge dell'epilobio
Proserpinus proserpina di lato
Vista laterale
Un bruco della Sfinge dell'epilobio (Proserpinus proserpina) trovata sull'erba di cui porta il nome sulle rive del fosso. È considerata una specie carente di dati nella classificazione IUCN ed è presente nell’allegato IV della Direttiva Habitat 92/43/CEE. Il suo rinvenimento al vivaio è quindi una segnalazione importante. 

Il suo nome scientifico si spiega col fatto che Proserpina, la Persefone dei Romani, secondo la mitologia fu rapita da Ade, Dio degli Inferi, mentre coglieva fiori sulle rive di un lago e, trasportata nel sottosuolo, ne divenne la sposa. Similmente il bruco della Sfinge dell'epilobio si nutre delle foglie dell'epilobio (il garofanino d'acqua) e, una volta cresciuto, scava un tunnel nel terreno e in una cella sotterranea si trasforma in crisalide. Da lì l'anno seguente emergerà la farfalla adulta.

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Vespaio di calabroni
Vespa_crabro_alveare_infer-small
Vista da sotto 
I calabroni (Vespa crabro) avevano scelto di costruire la propria dimora cartacea proprio sopra le teste di chi lavora ai banchi del vivaio. Nonostante l'ammirazione per l'abilità costruttiva e per la potenza di questi animaletti, per motivi di sicurezza ci siamo trovati costretti ad eliminare il vespaio.
Lotta fra Vespa crabro
Lotta fra calabroni

Raganella
Raganella
Raganella
Nascosta da un filo d'erba
 
Seguendo il suo vibrante gracidare, è possibile trovare anche la piccola raganella (Hyla arborea) che, approfittando del verde brillante che la contraddistingue, cerca di nascondersi tra le alte erbe del fossato.

Questo anfibio ha necessità di acque pulite per riprodursi e, dato che quello individuato al vivaio è un giovane che ha da poco concluso la metamorfosi, possiamo dedurre che i nostri stagni godono di ottima salute! Le aree umide e i loro abitanti sono sempre più rari: il vivaio si caratterizza per essere un sito importante anche per la biodiversità animale locale!
frecciasx